Adoloscence: la serie evento di Netflix si ispira ad eventi reali?
La miniserie Adolescence di Netflix è incentrata su una famiglia britannica sconvolta dalla notizia che il figlio adolescente è stato accusato dell’omicidio di un suo compagno di classe. Il cast di Adolescence è guidato da Stephen Graham (anche co-creatore), Ashley Walters, Erin Doherty e altri ancora, nei panni di individui che cercano di comprendere il senso di colpa del tredicenne Jamie Miller (Owen Cooper). Nel corso della serie, gli spettatori non solo apprendono di più sullo scioccante crimine, ma vengono anche a conoscenza del complesso mondo personale dell’adolescente che lo ha portato a diventare un sospettato di omicidio.
La serie è guidata da una trama intrigante e da interpretazioni eccellenti. È interessante notare che ogni episodio è stato girato in un’unica ripresa, un’impresa impressionante che, se combinata con la bravura complessiva della serie, ha portato a un punteggio perfetto del 100% su Rotten Tomatoes per Adolescence.
È comprensibile che il pubblico di Netflix sia rimasto immediatamente affascinato dalla serie e sia rimasto colpito dal significato più profondo del finale. Tuttavia, con una premessa così cupa, è facile chiedersi da dove sia venuta l’ispirazione per la serie e se sia basata su una storia vera.
Adolescence è basato su una storia vera?

Adolescence non è basata su una specifica storia vera, ma è stata ispirata da un servizio giornalistico. Prima dell’uscita della serie, Stephen Graham ha dichiarato a Tudum di Netflix di essersi ispirato a un fatto di cronaca reale che aveva visto e che riguardava “un incidente in cui un ragazzo aveva presumibilmente accoltellato una ragazza”.
Graham ha poi dichiarato che leggendo la notizia si è chiesto che sarebbe accaduto in un mondo in cui un ragazzo accoltella a morte una ragazza? Questa domanda di fondo sul perché un giovane faccia una cosa del genere è stata sufficiente a far riflettere creatori e pubblico sulle questioni più profonde in gioco.
Al di là delle reali ispirazioni di casi passati di omicidio di minori, Graham e Thorne erano chiaramente molto interessati ai fattori sociali che si celano dietro i crimini, e questo viene messo in evidenza nella serie. Inoltre, Thorne ha dichiarato a Tudum che durante la stesura si è parzialmente ispirato a Cries Unheard: Why Children Kill dell’autrice Gitta Sereny sugli omicidi commessi da una bambina di 11 anni di nome Mary Bell alla fine degli anni ’60, in quanto il libro si concentra sia sui suoi crimini che sugli eventi che l’hanno portata a commettere un omicidio. Al di là delle reali ispirazioni ai casi di omicidio di bambini del passato, Graham e Thorne erano chiaramente molto interessati ai fattori sociali che stavano dietro ai crimini, e questo viene messo in evidenza nella serie che ne è scaturita.
Oltre a trovare ispirazione da crimini reali avvenuti nel Regno Unito, i creatori di Adolescence hanno voluto usare la serie per esplorare problemi reali che i giovani uomini stanno attualmente affrontando. In particolare, negli ultimi anni in Gran Bretagna si è assistito a un aumento dei crimini commessi con l’uso di coltelli, spesso legati a giovani uomini. A questo punto, Stephen Graham voleva che la serie si interrogasse:

“Cosa sta accadendo ai ragazzi che stanno crescendo al giorno d’oggi, e quali sono le pressioni che devono affrontare dai loro coetanei? Da Internet e dai social media?”.
Questa domanda sembra particolarmente azzeccata in un periodo in cui è sempre più facile diffondere disinformazione online. I giovani potrebbero avere sempre più difficoltà a trovare la propria identità e ad affrontare potenziali bulli in mezzo a un sovraccarico di informazioni.
Per illustrare questo punto, Graham afferma che lui e Thorne hanno scelto di incentrare la narrazione su una famiglia dall’aspetto mediocre per evidenziare il potenziale di violenza che può verificarsi ovunque se non si svolgono conversazioni appropriate sulla mascolinità tossica e sulla crescita, mettendo in luce il vero significato di Adolescence.
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